Il leader del Partito Popolare riconosce che per la mozione di censura non è la volontà che manca ma i voti. Sferra l’offensiva e indice la settima piazza: “La mela marcia è Sánchez, fuori dalla Moncloa”
MADRID – “Non è la volontà che manca, mancano i voti”. È la risposta di Alberto Núñez Feijóo a chi gli chiede di farsi promotore di una mozione di censura al Governo. In realtà, la risposta chiama direttamente in causa Junts, il partito indipendentista conservatore catalano. Il partito presieduto da Carles Puigdemont, infatti, nonostante abbia rotto i ponti con il Governo non pare disponibile ad una mozione di censura promossa dal Partito Popolare e avallata dall’estrema destra. Ovvero, con il sostegno di Vox.
Núñez Feijóo, nel corso di un evento con gli imprendito

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